Workshop di collage - Pratiche di democrazia profonda

Come ASC Piemonte aps siamo parte del Comitato Locale Biennale Prossimità 2026, che si svolgerà a Torino a Ottobre 2026.

 

La call Pratiche di democrazia profonda

In particolare, vi segnaliamo una call dal titolo Pratiche di democrazia profonda.

  • Pratiche perché la Democrazia non si proclama: si esercita;
  • Profonda, perché non basta evocarla. Bisogna attraversarne le implicazioni, anche quando sono scomode

L'obiettivo della call è di raccogliere voci, immagini e racconti di giovani sui temi della Biennale, a partire dalle ragazze e dai ragazzi che attraversano le nostre organizzazioni, che incontriamo nelle attività quotidiane e nei contesti scolastici. 

La call darà vita a un progetto espositivo partecipativo, che racconterà l’esperienza diretta della prossimità come pratica concreta e condivisa: si tratta di una mostra che sarà inaugurata nei giorni della Biennale (1–3 ottobre 2026), in un luogo espositivo pensato come spazio aperto e relazionale: materiali, tracce, immagini e azioni si trasformeranno nel corso della mostra, rendendo visibile il carattere dinamico dell’accoglienza.

La call scadrà il 5 maggio 2026 h 23.59 ed è rivolta a giovani tra i 14 e i 28 anni. È possibile partecipare:

Il workshop di collage

Sabato 28 Marzo 2026 abbiamo organizzato, all'interno dell'Open Day di Servizio Civile Universale a Magazzino sul Po, un workshop di collage dal titolo

Servizio Civile e prossimità: costruiamo insieme il cambiamento, partendo dal luogo in cui ci troviamo

Siamo partiti dal Manifesto della Biennale della Prossimità di Torino 2026 per interrogarci su come costruire comunità, reti e confronti. L'abbattimento delle distanze emotive e sociali, dare fiducia alle persone, il territorio come corpo e spazio collettivo, l'ascolto del dissenso.
Come ci immaginiamo il futuro/comunità? Quali sono le nostre paure e gli ostacoli da superare e affrontare?

Ci siamo divisi in due gruppi, abbiamo dialogato sul tema e creato un collage collettivo dando un titolo all'opera!

Le opere che sono nate in questo lavoro di gruppo sono: 

  • Provocazioni: il gruppo ha lavorato sui contrasti della quotidianità, ricchezza/povertà, comunità/società, città/natura, digitale/vita reale, portando l'attenzione alle differenze che creano distanze anziché legami e impediscono di avere relazioni e contatti umani. L'indipendenza economica è stata la paura più sentita, la necessità di essere autonomi all'interno di un mondo sempre più caro e frammentato.

  • Chaos=Unione: il gruppo ha lavorato sul concetto della diversità come punto di partenza per trovare un'unione e confronto. Tutti diversi ma uniti in uno scopo comune verso un futuro fondato sul rispetto, il quale è possibile in assenza di odio e violenza che sono i limiti da non superare. Il cercare di uscire dalla nostra bolla alla quale siamo abituatə a favore del dialogo anche con chi ha un pensiero diverso dal nostro. La gratitudine diventa una mezzo e una risorsa per comprendere ciò che abbiamo e pensare a come condividere le risorse con gli altrə. Se prossimità vuol dire vicinanza anche la ricerca di spazi di solitudine diventa parte integrante delle esigenze delle persone all'interno della comunità stessa. Queste le difficoltà su cui lavorare per il futuro.

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