
Durante la mia esperienza di Servizio Civile Universale presso Slow Food Italia, ho avuto l’opportunità di vivere un percorso unico e altamente formativo, che mi ha permesso di immergermi nella missione dell’associazione: promuovere un cibo buono, pulito e giusto per tutte e tutti. Questa esperienza mi ha permesso di sviluppare competenze organizzative, relazionali e una profonda consapevolezza delle tematiche legate alla sostenibilità e alla biodiversità vegetale e animale che fanno parte dei nostri sistemi alimentari.
Uno dei momenti più significativi è stato il coinvolgimento attivo nell’organizzazione dell’evento Terra Madre e Salone del Gusto 2024, un incontro globale che riunisce delegazioni provenienti da tutto il mondo per discutere di cibo, sostenibilità e cultura. In qualità di volontario, ho accolto delegazioni nazionali e internazionali, supportandole nell’orientarsi durante l’evento e facilitando la loro partecipazione ai convegni. Questo ruolo mi ha dato la possibilità di interfacciarmi con persone di diverse culture, rafforzando le mie capacità di comunicazione e gestione delle relazioni interculturali. Partecipando ai convegni e alle discussioni, ho avuto l’opportunità di approfondire le complesse sfide globali legate alla produzione alimentare e all'accesso equo al cibo. Questi momenti di confronto mi hanno permesso di comprendere quanto sia cruciale la collaborazione internazionale per la salvaguardia della biodiversità, un elemento fondamentale per la sostenibilità dei nostri sistemi alimentari. Inoltre, sono emerse con chiarezza le difficoltà quotidiane che i piccoli produttori affrontano in ogni parte del mondo, compreso il territorio nazionale. Questi incontri mi hanno fatto apprezzare ancora di più il loro impegno nel preservare tradizioni, territori e biodiversità, offrendo un contributo inestimabile al benessere collettivo e alla sostenibilità alimentare.
Un altro aspetto altrettanto arricchente è stato conoscere le diverse realtà dei Presìdi Slow Food, nelle quali ho avuto l’opportunità di incontrare agricoltori e allevatori locali, veri e propri custodi della biodiversità. In queste visite ho conosciuto storie di resilienza e passione, confrontandomi direttamente con coloro che si impegnano quotidianamente per preservare antiche tradizioni, varietà vegetali e razze animali autoctone. Il confronto diretto con gli agricoltori ed allevatori mi ha permesso di comprendere a fondo l’importanza del loro lavoro, non solo per contrastare l’omologazione alimentare, ma anche per promuovere una filiera produttiva più sostenibile sotto il profilo ambientale, etico ed economico.
Questa esperienza ha rappresentato per me un vero e proprio viaggio di crescita, sia personale che professionale. Mi ha permesso di vivere in prima persona il significato concreto della tutela della biodiversità e di comprendere quanto sia fondamentale il ruolo delle comunità nel costruire un futuro più sostenibile. Inoltre, ho avuto l’opportunità di applicare le conoscenze acquisite durante il mio percorso accademico, trasformandole in azioni pratiche e consapevoli. Le competenze organizzative, comunicative e relazionali che ho sviluppato durante il Servizio Civile rappresentano un tesoro che porterò per sempre con me.
Essere parte di Slow Food mi ha insegnato che il cambiamento inizia dalle piccole azioni quotidiane, ma si rafforza attraverso una rete globale di persone unite dagli stessi valori.
Federico Solinas