Il progetto 'Un sorriso che cura' è promosso in coprogettazione da AIL Udine-Gorizia, AIL Trieste Giovanni Lapi e A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo, inserendosi nel programma 'INTRECCI DI COMUNITÀ' per il sostegno, l'inclusione e la partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale, con finalità di favorire l'inclusione sociale e sviluppare forme di welfare e integrazione territoriale. Interviene nel contesto della Friuli Venezia Giulia, regione caratterizzata da alto tasso di benessere ma con fasce di popolazione a rischio. Il progetto affronta il bisogno crescente di sostenere pazienti e famiglie nel percorso di cura, combattendo solitudine, disorientamento e incertezza legati alla diagnosi, al ricovero lontano da casa e ai lunghi trattamenti. Fornisce accoglienza dignitosa, supporto psicologico e accompagnamento umano e logistico, con particolare attenzione ai caregiver e familiari spesso lasciati soli nella gestione quotidiana della malattia. Rafforza servizi abitativi temporanei e trasporti dedicati, migliorando l'accessibilità alle cure attraverso ampliamento strutture e volontari formati. Promuove sensibilizzazione della cittadinanza per costruire cultura della cura e dell'inclusione, contrastare stigma verso la malattia e valorizzare il ruolo attivo della comunità. Realizza cinque azioni integrate: accoglienza pazienti ematologici e loro caregiver presso case AIL con servizi di accompagnamento psicologico-emotivo e orientamento; miglioramento attività di sensibilizzazione e campagne di fundraising (Stelle di Natale, Uova di Pasqua, giornata 21 giugno); accoglienza bambini chirurgici e famiglie presso case A.B.C. con accoglienza dignitosa e supporto a 360 gradi; attività ludiche in reparto di Chirurgia Pediatrica, progetti creativi 'Disegni, pupazzi e magiche creature', percorsi di sensibilizzazione sulla disabilità e inclusione nelle scuole; comunicazione e sensibilizzazione tramite contenuti editoriali offline e social online per raggiungere famiglie, donatori, volontari e cittadinanza. Gli enti forniscono alloggi gratuiti (6 case A.B.C. a Trieste, 5 case AIL a Udine, 1 casa AIL a Trieste), supporto psicologico specializzato, volontari in reparto, contributi economici per spese di soggiorno, promozione ricerca scientifica, formazione operatori sanitari, acquisizione strumentazioni mediche, campagne di sensibilizzazione.
Immagina di fare la differenza nella vita di bambini e famiglie che affrontano momenti difficili a causa della malattia. Con il progetto 'Un sorriso che cura' avrai l'opportunità di lavorare con tre associazioni straordinarie (AIL Udine-Gorizia, AIL Trieste e A.B.C.) che da anni supportano pazienti oncologici ed ematologici e bambini chirurgici. Potrai accogliere famiglie in case dedicate, creare momenti di gioia attraverso attività ludiche in ospedale, trasformare i disegni dei bambini in vere creature magiche di peluche, organizzare eventi di sensibilizzazione divertenti nelle piazze, coinvolgere le scuole per abbattere i pregiudizi sulla disabilità, e raccontare storie incredibili sui social e online che ispireranno migliaia di persone. Durante questo anno di servizio civile acquisirai competenze preziose in comunicazione, gestione di progetti, supporto psicosociale e lavoro di team, vivrai un'esperienza umana profonda che cambierà la tua prospettiva sulla solidarietà e la comunità, farai volontariato vero con formazione professionale, e contribuirai concretamente a costruire una società più inclusiva e consapevole. Non sarai solo un volontario: sarai parte di una grande rete di persone che ogni giorno lavora per dare un sorriso a chi ne ha più bisogno. Sei pronto a farti avanti?
Fa per te?
Immagina di fare la differenza nella vita di bambini e famiglie che affrontano momenti difficili a causa della malattia. Con il progetto 'Un sorriso che cura' avrai l'opportunità di lavorare con tre associazioni straordinarie (AIL Udine-Gorizia, AIL Trieste e A.B.C.) che da anni supportano pazienti oncologici ed ematologici e bambini chirurgici. Potrai accogliere famiglie in case dedicate, creare momenti di gioia attraverso attività ludiche in ospedale, trasformare i disegni dei bambini in vere creature magiche di peluche, organizzare eventi di sensibilizzazione divertenti nelle piazze, coinvolgere le scuole per abbattere i pregiudizi sulla disabilità, e raccontare storie incredibili sui social e online che ispireranno migliaia di persone. Durante questo anno di servizio civile acquisirai competenze preziose in comunicazione, gestione di progetti, supporto psicosociale e lavoro di team, vivrai un'esperienza umana profonda che cambierà la tua prospettiva sulla solidarietà e la comunità, farai volontariato vero con formazione professionale, e contribuirai concretamente a costruire una società più inclusiva e consapevole. Non sarai solo un volontario: sarai parte di una grande rete di persone che ogni giorno lavora per dare un sorriso a chi ne ha più bisogno. Sei pronto a farti avanti?