Servizio Civile Universale: al via 13 progetti e 140 op.volontari nella rete ASC Roma

avvio progetti 2026

Dal 18 settembre 2026 sono partiti i nuovi progetti di servizio civile universale di ASC Roma aps col coinvolgimento dei 140 giovani selezionati tra gli oltre 570 candidati che avevano scelto la nostra rete per fare quest'esperienza.

Quest'anno i progetti sono 13 e afferenti a 3 diversi programmi di intervento, realizzati in 27 organizzazioni ed enti, tra associazioni di promozione sociale, volontariato ambientale, assistenza, istituti e fondazioni culturali, organizzazioni non governative e umanitarie, enti pubblici, che costituiscono i nodi della rete associativa e le sedi di accoglienza dei progetti.

Questi numeri qualificano dal punto di vista quantitativo le azioni di impegno e di cittadinanza attiva promossa da ASC Roma APS sul territorio romano, e non solo, che hanno un effetto moltiplicatore in termini di benefici diffusi: per i giovani che si formano mentre si impegnano, per le organizzazioni che promuovono e accompagnano esperienze di cittadinanza attiva e per le comunità e i beni destinatari delle azioni poste in essere. Lo strumento della programmazione, che si associa alla progettazione, intende creare una connessione e una continuità tra l’impegno per rispondere ai bisogni delle comunità e delle realtà locali e le urgenze planetarie indicate nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. In questa dimensione di impegno globale e trasversale, il protagonismo del servizio civile, enti e giovani insieme, non è solo utile ma necessario. Il servizio civile diventa in questo senso davvero “universale”.

Le modalità e gli strumenti per dare corpo ad azioni concrete di solidarietà, di inclusione, di tutela e condivisione di beni culturali e ambientali, di sostenibilità ambientale e sociale sono molteplici e nella rete ASC Roma si sviluppano in 3 programmi:

Beni comuni: l’impegno nel presente per un futuro possibile 2026 si sviluppa nell’ambito della “tutela, valorizzazione, promozione e fruibilità delle attività e dei beni culturali e ambientali”, riconosciuta dalla Costituzione come una delle funzioni della Repubblica italiana. Cultura, memoria e ambiente costituiscono un patrimonio sociale e comunitario determinante per l’educazione e la formazione civile e sociale, presente e futura e fattori chiave per la qualità della vita nell’ottica dello sviluppo sostenibile.

Il programma coinvolge 50 operatori volontari impegnati in 7 progetti:

  • La cittadinanza attiva per la transizione ecologica 
  • Biblioteche e archivi digitali: ampliare la rete delle conoscenze 2026
  • Città come cultura: dalla consapevolezza culturale alla contaminazione dei territori 2026
  • Gli archivi della Resistenza: un presente da scoprire 2026
  • Volontari in azione per le aree naturali protette 2026
  • MAB: museo archivio e biblioteca tra storia antica e futuro tecnologico a villa Altieri 2026
  • Memorie libere: percorsi di formazione e rigenerazione a partire dai beni confiscati 2026

Città futura: inclusione cultura sostenibilità 2026 opera nell’ambito della “promozione della pace e diffusione della cultura dei diritti e loro tutela, anche per la riduzione delle ineguaglianze e delle discriminazioni” e si propone come un intervento integrato di attività, servizi, iniziative di advocacy per promuovere la pratica e la cultura dei diritti a tutti i livelli, diritti che sono alla base della cittadinanza democratica, inclusiva, sostenibile e culturale: diritti sociali, civili, educativi, culturali, alla salute, a un ambiente salubre e a pratiche sostenibili di sviluppo.

Il programma coinvolge 80 operatori volontari impegnati in 2 progetti afferenti ad ASC Roma:

  • Diritti al plurale: promuovere la cultura dei diritti per tutte e tutti 2026
  • La scuola di Tonino l'invisibile 2026
  • Rigenerazioni 2026
  • Passepartout: comunicare e promuovere cultura, sport sociale, partecipazione e tutela dei diritti 
  • Vicino a chi soffre: prevenzione, assistenza  e solidarietà con ANT a Roma

A questi si aggiunge il progetto La tutela dei diritti delle persone private della libertà 2026 afferente all’ente co-programmante Assifero che coinvolge 6 operatori volontari impegnati in 2 enti di accoglienza.

Solidarity action: comunità attive per le pari opportunità e lo sviluppo sostenibile 2026  mette in campo azioni per la crescita della resilienza delle comunità e la riduzione delle disuguaglianze all’interno di alcuni Paesi tra i più fragili. I paesi in cui opera Arcs, una delle 3 ong che realizza i progetti, sono Camerun, Giordania, Cuba e Tunisia. Sebbene si tratti di contesti geograficamente diversi e distanti tra loro, l’impegno nelle comunità si base su tre componenti comuni per la sfida globale di ridurre le disparità: l’empowerment della società civile, il coinvolgimento di enti locali, istituzioni e decisori politici e il superamento della condizione di vulnerabilità dei beneficiari in ottica intersezionale.

I 2 progetti che costituiscono il programma coinvolgono 9 operatori volontari.

  • Look up: comunità in azione per il territorio e le risorse naturali 2026
  • Look up: educazione e formazione per ridurre le disuguaglianze 2026

Questi numeri raccontano anche una visione del mondo in cui ognuno può avere un ruolo nella costruzione comunità basate sui diritti, sulla giustizia sociale, sulla partecipazione, sull’accesso alla cultura e all’educazione per tutti, sulla salvaguardia e tutela del patrimonio culturale e dell’ambiente.